Micro-lezione: il riscaldamento non serve a sudare, serve a cambiare marcia
Prima di un lavoro di qualità, il riscaldamento non è tempo “perso” e non è una mini-gara per dimostrare che stai bene.
Serve a portare il corpo da modalità quotidiana a modalità allenamento: respiro più regolare, appoggio più stabile, gambe meno rigide, testa più presente.
Un riscaldamento utile ha 3 parti semplici:
1. Avvio facile: 10-15 minuti davvero controllati, senza guardare subito il passo.
2. Controllo tecnico: spalle morbide, braccia compatte, appoggio sotto il corpo, respiro che si apre.
3. Attivazione breve: 3-5 allunghi progressivi, non sprint, con recupero camminando o trottando.
Errore comune: partire già “brillanti” nel riscaldamento e poi arrivare al lavoro centrale con meno margine. Se il riscaldamento ti stanca, probabilmente è diventato parte dell’allenamento duro.
Micro-azione: nel prossimo allenamento di qualità, valuta il riscaldamento con un voto da 1 a 5 su questa domanda: “Sono arrivato alla prima ripetuta più pronto o già più stanco?”.
Domanda: quando fai lavori di qualità, il tuo problema più frequente è partire troppo forte nel riscaldamento, saltare gli allunghi o iniziare la prima ripetuta ancora rigido?
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Simone Luciani
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Micro-lezione: il riscaldamento non serve a sudare, serve a cambiare marcia
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