Activity
Mon
Wed
Fri
Sun
Feb
Mar
Apr
May
Jun
Jul
Aug
Sep
Oct
Nov
Dec
Jan
What is this?
Less
More

Memberships

Galassia61-Free

101 members • Free

118 contributions to Galassia61-Free
Effetto Forer
L’effetto Forer può essere definito come la tendenza ad accettare una descrizione della personalità come propria sebbene in realtà potrebbe applicarsi a molte persone. Questo effetto fu scoperto dallo psicologo Bertram R. Forer quando, durante una delle sue lezioni nel 1948, chiese ai suoi studenti di fare un test della personalità per poi analizzarne i risultati. Forer ignorò le loro risposte e fornì un’unica descrizione a ciascuno dei partecipanti come analisi individuale dei risultati del test. Come si può vedere qui di seguito, si tratta di una descrizione vaga e imprecisa nel definire una persona. - Esperimento di Bertram R. Forer “Hai bisogno che le altre persone ti apprezzino e ti ammirino, eppure sei critico con te stesso. Sebbene tu abbia alcuni punti deboli, in genere sei in grado di compensarli. Hai una notevole dote che non hai ancora sfruttato. Tendi a essere disciplinato e controllato all’esterno, ma preoccupato e insicuro all’interno. A volte nutri seri dubbi in merito alle tue scelte. Preferisci una certa quantità di cambiamento e varietà e ti senti deluso quando devi sottostare a restrizioni e limiti. Ti vanti anche di essere un pensatore indipendente e di non accettare le dichiarazioni di altri senza prove sufficienti. Ma trovi poco saggio rivelarti agli altri. A volte sei estroverso, affabile e socievole, mentre altre volte sei introverso, cauto e riservato. Alcune tue aspirazioni sono piuttosto irrealistiche”. Forer chiese ai suoi studenti di valutare la sua descrizione da 0 a 5, dove 5 indicava “eccellente” e 4 “buona”. La valutazione media è stata di 4,26. Ma questa scoperta non è rimasta dentro l’aula di questo psicologo americano della fine degli anni ’40 ed è stata replicata centinaia di volte; la media è sempre stata di circa 4,2 su 5 o una valutazione dell’accuratezza dell’84%. In breve, Forer ha convinto le persone che poteva leggere con successo la loro personalità. La sua precisione, di fatto, li stupì nonostante la sua analisi della personalità fosse stata presa dalla rubrica di astrologia di una rivista e presentata a diverse persone indipendentemente dal loro segno zodiacale.
1
0
Effetto Barnum
P. T. Barnum era un famoso proprietario di un circo, noto per avere un grande successo nell’indovinare storie e dettagli dei propri spettatori. Proprio come un mentalista, l’illusionista moderno specializzato nel leggere la mente, Barnum aveva trovato la formula perfetta: “Avere una piccola cosa per tutti”. Barnum ebbe un tale successo da dare il nome a un bias cognitivo: l’effetto Barnum. È la tendenza a considerare delle descrizioni e dei profili di personalità generali come accurati per sé stessi. In psicologia, un profilo di Barnum possiede quattro caratteristiche: • È vago, • È a doppia faccia (“Sei generalmente felice e ottimistico, ma a volte ti deprimi”), • È caratteristico del gruppo di cui il soggetto fa parte (ad esempio, se il soggetto è un ragazzo, si potrà affermare: “Trovi che lo studio non sia sempre facile”), • È favorevole. Il primo a studiare questo fenomeno fu lo psicologo Bertram Forer, tanto che l’effetto Barnum è spesso chiamato anche effetto Forer. Sottopose 39 dei suoi studenti a un esperimento, presentando loro un profilo di personalità vago, ambiguo e contenente affermazioni generali, prese per la maggior parte da un libretto di astrologia trovato in un’edicola. Chiese poi quanto accuratamente li descrivesse, su una scala da 1 a 5. Il punteggio medio dato dagli studenti fu pari a 4.3. Nessuno diede il punteggio minimo, e solo cinque studenti assegnarono meno di 4 punti. - Lo Studio di Dickson e Kelly Nel 1985, due ricercatori della University of Saskatchewan, Dickson e Kelly, pubblicarono un’analisi sulla letteratura esistente che aveva studiato l’effetto Barnum, andando alla ricerca dei fattori che influenzassero il fenomeno. Le variabili che investigarono furono quelle legate all’interpretazione e quelle soggettive, ovvero quelle legate a chi proponeva il profilo e a chi lo giudicava accurato o meno. Tra le prime, vi erano: ✓ Generalità della Interpretazione. Molte ricerche suggerivano che la ragione principale del tasso schiacciante di accettazione di un determinato profilo di Barnum fosse che queste descrizioni contenessero, effettivamente, caratteristiche che si presentavano frequentemente nella popolazione generale. Un altro possibile motivo era rappresentato da come queste descrizioni erano formulate: i soggetti proiettavano una propria interpretazione, permessa dal linguaggio vago e ambiguo del profilo presentato.
1
0
Giornata Mondiale per l'Eliminazione della Violenza Contro le Donne
La Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della nonviolenza e del rispetto delle donne. La data della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne segna anche l'inizio dei "16 giorni di attivismo sulla violenza di genere" che precedono la Giornata mondiale dei diritti umani il 10 dicembre di ogni anno, promossi nel 1991 dal Center for Women's Global Leadership (CWGL) e sostenuti dalle Nazioni Unite, per sottolineare che la negazione della violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani. Questo periodo comprende una serie di altre date significative, tra cui il 29 novembre, il Women Human Rights Defenders Day (WHRD), il 1º dicembre, la Giornata mondiale contro l'AIDS e il 6 dicembre, anniversario del massacro del Politecnico di Montréal, quando 14 studentesse di ingegneria furono uccise da un venticinquenne che affermò di voler "combattere il femminismo". Il colore arancione è utilizzato come colore di identificazione della campagna, ogni anno concentrata su un tema particolare. Dal 2014 ha assunto come slogan Orange the World. In molti paesi, come l'Italia, il colore esibito in questa giornata è il rosso e uno degli oggetti simbolo è rappresentato da scarpe rosse da donna, allineate nelle piazze o in luoghi pubblici, a rappresentare le vittime di violenza e femminicidio. L'idea è nata da un'installazione dell'artista messicana Elina Chauvet, Zapatos Rojos, realizzata nel 2009 in una piazza di Ciudad Juarez, e ispirata all'omicidio della sorella per mano del marito e alle centinaia di donne rapite, stuprate e assassinate in questa città di frontiera nel nord del Messico, nodo del mercato della droga e degli esseri umani. L'installazione è stata replicata successivamente in moltissimi paesi del mondo, fra cui Argentina, Stati Uniti, Norvegia, Ecuador, Canada, Spagna e Italia.
2
0
Giornata Mondiale per l'Eliminazione della Violenza Contro le Donne
Conferma, Rifiuto e Disconferma
Due sconosciuti si ritrovano casualmente seduti accanto, come spesso accade, in treno. Il primo, Paolo, ha voglia di parlare e inizia con il solito discorso sul tempo. Il secondo, Marco, intende sottrarsi alla comunicazione. Ma che può fare? Restare ingabbiato e accettare il dialogo, anche se non ne ha alcuna voglia o rifiutarsi di rispondere e far capire le proprie intenzioni? C’è anche una terza via. Tutte, ad ogni buon conto, portano verso una comunicazione deviata, vista la mancanza di disponibilità di uno dei due attori del processo a stare nel dialogo. - Le Tre Vie La prima è quella di Rifiutare completamente di rivolgere la parola ad A (ma risulterebbe ineducato, offensivo). Quindi, non è un atteggiamento che usualmente viene utilizzato nelle interazioni anche tra persone che non si conoscono, benché non sia raro che naturalmente ciò accada. La seconda è di Accettare parzialmente la comunicazione, ovvero limitandosi a comunicare il minor numero di informazioni, quelle essenziali. In tempo di guerra, e come riporta Watslawick nella Pragmatica della Comunicazione Umana, si diceva: “Se venite presi prigionieri, date solo nome, grado e numero di matricola”. Il terzo modo in cui potrebbe reagire Marco è di Squalificare la comunicazione. Potrebbe, ad esempio, giocare con le parole per sottrarsi al tentativo di Paolo di trascinarlo in un discorso serio. Come interpretare delle metafore in maniera letterale, volutamente fraintendere, minimizzare o esaltare senza motivo i punti di vista dell’altro. Nelle interazioni con gli altri, infatti, secondo al Scuola di Palo Alto, si comunica sempre inviando dei messaggi che possono essere soltanto di tre tipi: > Conferma > Rifiuto > Disconferma - Conferma I segnali di Conferma si traducono in “ti riconosco e mi vai bene” e sono fondamentali in una comunicazione sana. Attraverso la conferma della ricezione di quel messaggio, attraverso quella che potremmo definire l’accettazione, di fatto, ognuno ottiene il riconoscimento di sé, la consapevolezza di sé e del proprio valore intrinseco in quanto persona.
3
0
Brand Ambassador
Un Brand Ambassador è una persona scelta dall’azienda per rappresentare il brand al fine di migliorare l’immagine aziendale, aumentare la brand awareness e le vendite. Questa figura, con cui l’azienda ha stabilito un rapporto formale e che prevede una forma di compenso, deve rispecchiare la brand identity e i valori aziendali. - Chi è il Brand Ambassador Il ruolo del brand ambassador è essere il portavoce della marca, spingendo i consumatori a scoprire e acquistare i prodotti di un dato brand. Per questo motivo vengono scelti opinion leader, blogger noti in uno specifico settore, celebrità, ma anche consumatori che siano fan della marca e che in qualche modo siano in grado di richiamare i valori aziendali e diventare una sorta di, appunto, ambasciatore del brand, cioè suo rappresentante. Viene stabilito, allora, un rapporto formale di medio-lungo termine con il brand, a differenza di ciò che avviene spesso nel caso degli influencer o dei testimonial, il cui ruolo tende ad essere più passivo e limitato nel tempo. Il brand ambassador deve essere per questo ben informato sul brand e sui suoi prodotti e servizi e deve avere una voce attiva e pronta eventualmente a rispondere in maniera accurata e positiva ai consumatori. Questo può essere spesso garanzia di qualità di un prodotto, poiché i consumatori tenderanno a trasferire o associare le caratteristiche positive del personaggio al prodotto. - Cosa fa il Brand Ambassador Al brand ambassador viene dunque richiesto, mediante pagamento o offerta di prodotti, di utilizzarli e di incoraggiare altri ad acquistarli, essendo in qualche modo orientati dal brand nel processo di promozione del prodotto. Come spiega Jean-Noël Kapferer in “The New Strategic Brand Management”: «questi personaggi dicono molto sull’identità del brand. Sono stati scelti come il ritratto del brand […]. Loro non fanno il brand, ma determinano il modo in cui l’azienda dà vita ai tratti e alle caratteristiche della marca». In questo senso, il brand ambassador deve rispecchiare anche la personalità del brand, parte integrante della brand identity.
3
0
Brand Ambassador
1-10 of 118
Alessandro Vecchio
5
332points to level up
@alessandro-vecchio-7351
🙂

Active 10d ago
Joined Aug 5, 2025