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Come funziona la community e perché è fatta così
Ti diamo il benvenuto! Se è la tua prima volta qui, prenditi tre minuti per leggere. Risparmi tempo dopo. Questa è una comunità di pratica tra Security Manager certificati UNI 10459. Apprendimento tra pari, scambio di esperienze, accesso a strumenti operativi. Non un canale editoriale, non un'aula, non un gruppo social travestito. Abbiamo scelto Skool perché tiene insieme tre cose che ci servivano: discussione, materiali consultabili, calendario di eventi. Vediamo come è organizzato lo spazio. Le tre sezioni principali In alto trovi tre voci: Community, Classroom, Calendar. Community — lo spazio di confronto Il cuore del progetto. Qui si pubblicano post, si aprono discussioni, si fanno domande, si condividono strumenti. È strutturata in sette categorie: - Normativa e aggiornamenti — UNI 10459, NIS2, GDPR, 231, antiterrorismo. Sintesi operative, non commenti accademici. - Casi studio — incidenti, crisi, gestioni virtuose o sbagliate. Struttura "cosa è successo → perché ti riguarda → cosa avresti fatto". - Strumenti operativi — template, checklist, matrici, skill AI, quiz di autodiagnosi, mockup di documenti. Roba da usare lunedì mattina. - Scenari e analisi — letture geopolitiche e socio-politiche con taglio operativo per la security aziendale. - Domande e risposte — quesiti tecnici, normativi, operativi. Ogni domanda riceve risposta entro 48 ore lavorative, da un collega o dal team. - Networking e presentazioni — presentati, segnala eventi, opportunità, iniziative tue. - Eventi e webinar — corsi di San Giorgio Formazione, webinar con crediti UNI 10459, conferenze rilevanti. Quando pubblichi, scegli la categoria giusta. Se sbagli, lo spostiamo noi senza drammi. Classroom — la biblioteca operativa Nonostante il nome, non è un'aula. È la raccolta di materiali strutturati della community: schede operative, sintesi dei corsi di aggiornamento di San Giorgio Formazione, approfondimenti, riferimenti rapidi consultabili quando ti servono. L'idea è semplice: la discussione nella Community è viva e veloce, ma certe cose vuoi ritrovarle ordinate. La Classroom serve a questo. Sostituisce il quaderno di appunti, non il corso certificato.
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Regole della community
Come funziona qui dentro Questa community è uno spazio tra colleghi. Security Manager certificati UNI 10459 che si confrontano, si aggiornano, si aiutano. Non un'aula, non un canale di marketing, non un social generalista. Perché funzioni serve un patto chiaro. Eccolo, in otto punti per chi partecipa e qualche riga su come ci comportiamo noi che la gestiamo. Otto regole per chi partecipa 1. Si discutono idee, non persone. Il confronto duro è il sale di questo mestiere. L'attacco personale no. Se non sei d'accordo con un metodo, un'analisi, una scelta tecnica, dillo. Spiega perché. Porta dati. Ma resta sul merito. 2. Pertinenza prima di tutto. Quello che pubblichi deve servire a un Security Manager. Aggiornamento normativo, casi studio, analisi di scenario, strumenti operativi, domande tecniche: tutto benvenuto. Il fuori tema sta solo nel thread di networking, e con misura. 3. Riservatezza, sempre. Quello che si racconta qui resta qui. Se porti un caso aziendale reale, anonimizzalo: niente nomi di società, persone, fornitori, vulnerabilità identificabili. Vale per te, vale per i tuoi clienti, vale per chi legge. 4. Autopromozione: solo nello spazio dedicato. Eventi tuoi, consulenze, libri, corsi che organizzi: c'è il thread "Networking e opportunità professionali". Lì sei libero. Negli altri spazi, no. Non per snobismo: per non trasformare la community in una bacheca pubblicitaria. 5. Meglio uno buono che dieci scadenti. Non c'è una quota minima di interventi. Un'analisi ragionata una volta al mese vale più di venti commenti generici. Qui premiamo la sostanza, non la frequenza. 6. Cita le fonti. Una norma, un dato, un caso: indica da dove arriva. "Ho sentito dire che" non è un contributo professionale, è un rumore di fondo. Riferimenti precisi servono a te (per credibilità) e a chi legge (per approfondire). 7. Geopolitica sì, polemica partitica no. Analizzare scenari, leggere gli impatti di una crisi internazionale, ragionare su rischio paese: tutto fondamentale per il nostro mestiere. Schierarsi tra partiti italiani o esteri, no. Non è il posto.
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Cosa trovi nella Community
La Community Security San Giorgio si regge su tre elementi: - Dominio — l'area di competenza condivisa. Qui è la security aziendale nel perimetro UNI 10459: dalla protezione degli asset fisici alla gestione del rischio integrato, dalla compliance NIS2 alla travel security. - Comunità — la rete di relazioni, la fiducia, il senso di appartenenza tra i membri. Qui sono Security Manager certificati che si riconoscono come pari e si confrontano da pari. - Pratica — il patrimonio di esperienze, strumenti, casi e buone pratiche che si costruisce nel tempo e che resta a disposizione di tutti. In concreto: ogni caso analizzato, ogni domanda risolta, ogni checklist condivisa diventa parte di un patrimonio comune che cresce mese dopo mese. Non è il team di gestione che alimenta la community: sono i membri stessi, sostenuti da un metodo strutturato e da una moderazione attiva. È un modello che rompe l'isolamento tipico della professione e trasforma la conoscenza individuale — quella che oggi resta nella tua testa o al massimo in qualche file sul tuo computer — in un capitale professionale condiviso. AREE DI CONTENUTO 📋 Normativa e aggiornamenti NIS2, D.Lgs. 231/2001, GDPR, normativa antiterrorismo: ogni novità legislativa commentata in chiave operativa. Non "cosa dice la norma", ma "cosa devi fare tu". 🔍 Casi studio Incidenti, crisi, violazioni — analizzati con la struttura che conta: cosa è successo, perché è rilevante, cosa avresti fatto in modo diverso. Dai porti agli aeroporti, dalle aziende private alla PA, in tutti gli ambiti e a ogni livello di sensibilità. 🛠️ Strumenti operativi Checklist, template, procedure tipo, strumenti AI preconfigurati per il Security Manager. Risorse pronte all'uso, non teoria. 🌍 Scenari e analisi sociale e geopolitica. Supply chain, rischio paese, grandi eventi, sicurezza urbana: letture operative di ciò che accade nel mondo e che impatta il tuo lavoro. 💬 Domande e risposte Ogni domanda tecnica, normativa o operativa merita una risposta. Il team risponde entro 48 ore. I colleghi integrano con la loro esperienza.
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Contributo/parere del Direttore di San Giorgio Formazione
Nell'area Riflessioni critiche e approfondimenti è stato pubblicato un Parere su Vigilanza e Anticendio dell'avvocato Paolo Furlan.
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Vigilanza e antincendio
Chiedo a tutti voi la vostra opinione relativa al seguente problema. Il cliente, immaginiamo un deposito di logistica, vuole definire con l’istituto di vigilanza delle procedure in caso di incendio. Premettiamo che l’istituto di vigilanza ha la centrale operativa certificata per ricevere i segnali in oggetto. La questione si pone tra l’esigenza del cliente di avere un intervento immediato da parte della vigilanza, anche in caso di allarme incendio. Diamo per scontato che, in caso di allarme incendio la centrale operativa certificata ha l’obbligo di avvisare il reperibile responsabile della Safety del cliente. Diamo anche per scontato che la guardia appena giunto sul luogo di intervento, se vede evidenti segnali di un incendio già in fase avanzata, si dovrà limitare a confermare la presenza dell’incendio alla centrale operativa, la quale attiverà le procedure di emergenza. Resta una zona grigia, che è quella che poi corrisponde a 99% dei casi, in cui c’è un falso allarme e ad esempio un sensore è in guasto. In tal caso, l’attività della guardia si limiterebbe ad accedere nei locali raggiungere la centralina antincendio e gestire l’anomalia. In questo modo il cliente non sarebbe costretto a mandare il proprio personale in loco, cosa che comporterebbe un costo e sicuramente tempi non adeguati alla tipologia di allarme. La domanda che rivolgo a tutti voi è: a vostro avviso, qual è la corretta procedura secondo le norme e se ritenute le norme troppo restrittive, come rendere fattibile e attuabile una procedura che contempli la sicurezza della guardia e le esigenze del cliente?
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Community Security Manager
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Il luogo in cui i Security Manager certificati UNI 10459 si confrontano tra pari. Aggiornamento normativo, analisi di scenario e risorse operative.
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