Chiedo a tutti voi la vostra opinione relativa al seguente problema. Il cliente, immaginiamo un deposito di logistica, vuole definire con l’istituto di vigilanza delle procedure in caso di incendio. Premettiamo che l’istituto di vigilanza ha la centrale operativa certificata per ricevere i segnali in oggetto. La questione si pone tra l’esigenza del cliente di avere un intervento immediato da parte della vigilanza, anche in caso di allarme incendio. Diamo per scontato che, in caso di allarme incendio la centrale operativa certificata ha l’obbligo di avvisare il reperibile responsabile della Safety del cliente. Diamo anche per scontato che la guardia appena giunto sul luogo di intervento, se vede evidenti segnali di un incendio già in fase avanzata, si dovrà limitare a confermare la presenza dell’incendio alla centrale operativa, la quale attiverà le procedure di emergenza. Resta una zona grigia, che è quella che poi corrisponde a 99% dei casi, in cui c’è un falso allarme e ad esempio un sensore è in guasto. In tal caso, l’attività della guardia si limiterebbe ad accedere nei locali raggiungere la centralina antincendio e gestire l’anomalia. In questo modo il cliente non sarebbe costretto a mandare il proprio personale in loco, cosa che comporterebbe un costo e sicuramente tempi non adeguati alla tipologia di allarme. La domanda che rivolgo a tutti voi è: a vostro avviso, qual è la corretta procedura secondo le norme e se ritenute le norme troppo restrittive, come rendere fattibile e attuabile una procedura che contempli la sicurezza della guardia e le esigenze del cliente?