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Community Security Manager

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Vigilanza e antincendio
Chiedo a tutti voi la vostra opinione relativa al seguente problema. Il cliente, immaginiamo un deposito di logistica, vuole definire con l’istituto di vigilanza delle procedure in caso di incendio. Premettiamo che l’istituto di vigilanza ha la centrale operativa certificata per ricevere i segnali in oggetto. La questione si pone tra l’esigenza del cliente di avere un intervento immediato da parte della vigilanza, anche in caso di allarme incendio. Diamo per scontato che, in caso di allarme incendio la centrale operativa certificata ha l’obbligo di avvisare il reperibile responsabile della Safety del cliente. Diamo anche per scontato che la guardia appena giunto sul luogo di intervento, se vede evidenti segnali di un incendio già in fase avanzata, si dovrà limitare a confermare la presenza dell’incendio alla centrale operativa, la quale attiverà le procedure di emergenza. Resta una zona grigia, che è quella che poi corrisponde a 99% dei casi, in cui c’è un falso allarme e ad esempio un sensore è in guasto. In tal caso, l’attività della guardia si limiterebbe ad accedere nei locali raggiungere la centralina antincendio e gestire l’anomalia. In questo modo il cliente non sarebbe costretto a mandare il proprio personale in loco, cosa che comporterebbe un costo e sicuramente tempi non adeguati alla tipologia di allarme. La domanda che rivolgo a tutti voi è: a vostro avviso, qual è la corretta procedura secondo le norme e se ritenute le norme troppo restrittive, come rendere fattibile e attuabile una procedura che contempli la sicurezza della guardia e le esigenze del cliente?
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Alla fine parliamo di due normative — Security (UNI 10459) da un lato e Safety (D.Lgs. 81/08) dall'altro che però devono parlarsi per non far piantare l'azienda (Business Continuity). La risposta vera alla domanda del cliente è: sì, si può fare, ma senza far fare alla guardia quello che non deve fare. Non possiamo trasformare la Guardia Giurata in un Vigile del Fuoco o nel manutentore dell'impianto. La chiave per far felici tutti senza prendersi rischi assurdi è chiarire bene il ruolo della guardia: fa un'ispezione visiva di riscontro "sulla soglia" e legge cosa dice il display. Tutto qui. La guardia ci mette l'occhio per confermare che non c'è fumo o fuoco e dice alla Centrale cosa legge sul pannello (es: Sensore 7 guasto). A quel punto la palla passa al Reperibile del cliente: basandosi sulla conferma della guardia, può decidere in santa pace di non uscire di casa per l'ennesimo falso allarme. L’essenziale è definire e formalizzare procedure chiare già in fase contrattuale, delimitando in modo inequivocabile dove iniziano e dove finiscono le responsabilità di ciascuno.
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Giorgio Assenza
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@giorgio-assenza-3813
Assenza Giorgio, Senior Security Manager / Certified UNI 10459:2017 & Travel Security International Operations & Crisis Management / Asset Protection

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Joined Jun 20, 2026