È pensare che quando il paziente o potenziale cliente presenta delle obiezioni, la vendita sia persa. In realtà? È un pensiero completamente sbagliato. Anzi, dove ci sono obiezioni c'è anche interesse nell'acquisto del vostro servizio. Infatti, chi non trova appetibile quello che offrite non si lamenta dei dettagli della vostra proposta. Semplicemente, esce dalla trattativa con un semplice "grazie, ma non sono interessato". Se invece vi sentite dire qualcosa come: "non ho tempo per fare gli esercizi a casa"... … "costa troppo"... … "non sono sicuro che funzionerà per il mio problema"… … significa che il paziente desidera il vostro servizio, ma qualcosa lo sta bloccando. La buona notizia è che le obiezioni sono facilmente gestibili, quando sapete riconoscerle e smontarle. Ancora di più se sapete come prevenirle. Partiamo da quest'ultimo aspetto: Se avete dalla vostra un'offerta magnetica, con i giusti pacchetti, abbatterete drasticamente le frizioni in fase di acquisto. Lo stesso accade se potete supportare tutto quello che dite con casi studio, testimonianze e recensioni dei vostri pazienti che hanno ottenuto risultati. Però, anche con questi elementi potreste trovare obiezioni da sciogliere. E dovrete essere bravi a riconoscerle, senza fermarvi alla prima scusa che il paziente accampa. Molte volte la persona che avete di fronte non dice in modo esplicito ciò che non la convince... … piuttosto inventa motivi come: "Devo parlarne con mio marito/moglie" o "ci devo pensare". (più tutte le altre che già conosciamo nel settore della fisioterapia) Spesso sono scappatoie superficiali che nascondono altre reali obiezioni: quelle che impediscono la vendita vera e propria del vostro piano di trattamento. Come trovarle? E come gestirle? Ne parleremo nella Live che terrà Alessandro Spalvieri Lunedì 17 Marzo alle ore 21.00. Se vuoi partecipare gratuitamente, commenta questo post con “21”. P.S Ci saranno regali per chi guarda l’intera live.