Activity
Mon
Wed
Fri
Sun
Sep
Oct
Nov
Dec
Jan
Feb
Mar
Apr
May
Jun
Jul
Aug
What is this?
Less
More

Owned by Attilio

Fisiopartner (gratis)

1k members • Free

Qui trovi i percorsi che usiamo con oltre 300 centri italiani: delega e team, margini e numeri, vendita e front desk, crescita.

Fisioaccordo2.0

357 members • $999/year

Il caveau segreto contenente l'unica ricetta che ha portato al successo centinaia di studi in Italia!

CloudClienti

657 members • Free

n8n ⭐

1.3k members • Free

HYROS Ads Forum

5.2k members • Free

TTX - Cicchinelli Brothers

1k members • Free

Sales Process Italia

541 members • Free

We Sales Italia

153 members • Free

AI Automation Agency Ninjas

21.5k members • Free

AI Freedom Agency

10.8k members • $1/month

AI Automation Society

439.4k members • Free

83 contributions to Fisiopartner (gratis)
Come NON sentire mai più “Va bene, ci penso su e le faccio sapere”:
Finite una prima visita, spiegate il piano terapeutico, comunicate il prezzo... E il paziente risponde: "Va bene, ci penso su e le faccio sapere". Voi annuite educatamente, gli date il tempo di riflettere. Ma dentro di voi sapete già come andrà a finire. Quella persona non vi richiamerà mai. O peggio: vi richiamerà tra qualche mese, quando il problema sarà peggiorato, chiedendovi se avete disponibilità immediata. Ma cosa significa davvero quando un paziente dice "ci penso su"? Nella maggior parte dei casi, significa una di queste tre cose: 1. Non ha capito completamente il valore di quello che gli state offrendo 2. Ha bisogno di confrontare il vostro prezzo con quello di altri 3. Non si sente ancora sicuro che voi siate la scelta giusta 4. E sapete qual è la cosa interessante? 👉 Nessuna di queste tre ragioni ha a che fare con il vostro prezzo effettivo. Hanno tutte a che fare con la PERCEZIONE. Il paziente non sta dicendo "costa troppo". Sta dicendo "non ho ancora capito se vale la pena spendere questa cifra". È una differenza enorme. Perché significa che il problema non è il vostro prezzo (che magari è già più che giusto per quello che offrite). Il problema è che non siete riusciti a far percepire il valore durante la prima visita. Ed è qui che la maggior parte dei fisioterapisti e osteopati commette l'errore più grande: Pensano che dare "tempo per pensarci" sia un atto di cortesia professionale. In realtà, è l'inizio della fine. Perché una volta che il paziente esce dal vostro studio senza aver accettato, la probabilità che torni crolla drasticamente. Si farà convincere da un parente che "conosce un altro fisioterapista più economico". Andrà su Google a cercare alternative. Troverà quel collega che fa prezzi più bassi e proverà prima con lui. E voi avrete perso non solo un paziente, ma anche l'opportunità di aiutare davvero qualcuno. La soluzione? - Non è convincere il paziente a tutti i costi. - Non è abbassare il prezzo per renderlo più "appetibile". - E non è nemmeno insistere quando dice che ci deve pensare.
2
0
QUIZ al volo per fisioterapisti, osteopati e titolari di poliambulatorio:
Secondo voi, cosa determina davvero quanto un paziente è disposto a pagare per il vostro servizio? La risposta che mi danno quasi tutti è: "La qualità del trattamento". Ed è vero... ma solo in parte. Perché vedete, ci sono due tipi di valore: 1. Il valore reale (quello che effettivamente offrite) 2. E il valore percepito (quello che il paziente CREDE di ricevere) E qui sta il problema di molti studi: Offrono un valore reale altissimo, ma un valore percepito bassissimo. Cosa significa? - Che potreste essere i fisioterapisti più preparati della zona... - Potreste utilizzare le tecniche più avanzate... - Potreste avere anni di esperienza e risultati eccezionali... Ma se il paziente non PERCEPISCE tutto questo, per lui non esiste. È come avere un diamante in tasca, ma presentarlo come se fosse un sasso qualunque. Pensateci: quando un paziente arriva da voi per la prima volta, cosa sa davvero del vostro lavoro? Niente. Non può vedere la vostra preparazione, non può misurare la vostra competenza, non può valutare l'efficacia del vostro approccio. Può solo basarsi su quello che VOI gli comunicate. Ed è qui che la maggior parte dei terapisti sbaglia. Presentano il loro piano terapeutico come una semplice lista di sedute con un prezzo finale. - Nessuna spiegazione del PERCHÉ quel percorso è strutturato così. - Nessun confronto con approcci alternativi (e meno efficaci). - Nessuna educazione sui rischi di scegliere soluzioni più economiche ma superficiali. Risultato? Il paziente confronta il vostro prezzo con quello del collega... e sceglie il più economico. Non perché voi non valiate di più. Ma perché non ha capito la differenza. Ora, la buona notizia: Aumentare il valore percepito non significa inventarsi qualità che non avete. - Significa semplicemente comunicare MEGLIO quello che già fate. - Significa far capire al paziente perché il vostro approccio è diverso. - Significa educare invece di vendere. E quando lo fate nel modo giusto, succede una cosa interessante:
0
0
Terapisti competenti: Ecco perché falliscono
"Attilio, conosco fisioterapisti preparatissimi, con studi moderni e anni di esperienza, che faticano a riempire l'agenda. E poi vedo colleghi mediocri che hanno sempre la lista d'attesa. Come è possibile?" Vedete... Purtroppo essere bravi clinicamente non basta più. Anzi, a volte essere troppo concentrati solo sulla parte clinica può diventare un limite. Ve lo spiego con quello che vedo ogni giorno negli studi dei nostri clienti. Il fisioterapista preparato spesso pensa che basti fare un ottimo lavoro per far crescere lo studio. Investe in formazione, compra le tecnologie più avanzate, si aggiorna continuamente. Ma poi, quando si tratta di comunicare il suo valore ai pazienti, va in difficoltà. Non sa come spiegare in modo efficace perché il suo piano terapeutico è diverso da quello del collega. In poche parole, non ha un sistema collaudato per trasformare una prima visita in un'accettazione naturale. Come risultato, il paziente esce dallo studio pensando "sì, è bravo, ma costa troppo…" Senza aver capito che il prezzo è più che giustificato dalla competenza e dalla qualità offerte. Infine si affida al fisioterapista che magari è meno preparato, ma sa come presentarsi. Questo non succede perché il fisioterapista preparato non è capace. Succede perché nessuno gli ha mai insegnato che la competenza clinica è solo una parte del successo. L'altra parte è saper comunicare quella competenza. Ed è qui che entra in gioco il Modello a 4 Pilastri. Non è "imparare a vendere" in modo commerciale. Si tratta invece di imparare a far percepire il valore di quello che già sapete fare. Ovvero, sviluppare la capacità di guidare il paziente verso l'accettazione senza mai compromettere la vostra immagine professionale. E trasformare la vostra competenza clinica in risultati economici concreti. Perché alla fine, se non riuscite a comunicare il vostro valore, è come se quel valore non esistesse. Non è giusto né per voi, né per i pazienti che potrebbero beneficiare del vostro lavoro.
0
0
Nessuno cerca un “terapista di fiducia”
Nessun paziente al mondo va alla ricerca di "un terapista di fiducia". Sembra strano, vero? Eppure è così. Quando qualcuno cerca un nuovo fisioterapista o osteopata, non lo fa perché ha voglia di ampliare la sua rete di professionisti. Lo fa perché ha un problema da risolvere. Spesso è un problema anche serio: un dolore che non passa, una limitazione nei movimenti, un fastidio che gli impedisce di fare sport o di lavorare serenamente. E probabilmente stanno cercando un nuovo terapista perché quello precedente NON li ha soddisfatti. O magari si sono trasferiti in una nuova città e sono costretti a cambiare. In ogni caso, non è mai una ricerca "piacevole". Eppure guarda come comunicano la maggior parte degli studi: "Studio di fisioterapia di alta qualità" "Professionisti al tuo servizio" "La tua salute è la nostra priorità" Tutte belle parole, ma che non rispondono alla vera domanda che il paziente ha in testa: "Può questo fisioterapista risolvere il MIO problema? Se sì, perché scegliere lui rispetto al collega che costa di meno?" È qui che il nostro metodo, ovvero il Modello a 4 Pilastri, si differenzia. Infatti non ci limitiamo a promuovere genericamente il tuo studio con frasi fatte o una comunicazione che si limita a dire "esisto anche io". Creiamo invece una strategia mirata che intercetta chi ha un problema specifico e gli mostra come tu puoi risolverlo al meglio. Ad esempio? Facciamo vedere casi simili che hai già trattato con successo… Spieghiamo perché il tuo approccio terapeutico è quello giusto per chi ha un problema specifico… E rassicuriamo sulle preoccupazioni specifiche che spesso hanno i pazienti. In pratica, invece di dire "siamo i migliori", noi dimostriamo perché sei la persona giusta per quel paziente particolare. È come la differenza tra un cartello che dice: "Qui c'è un bravo fisioterapista" E qualcuno che ti dice: "Questo professionista ha risolto esattamente il tuo stesso problema a decine di persone" Quale dei due ti convince di più?
1
0
I pazienti migliori scappano da te:
Ci sono dei pazienti di qualità – quelli disposti a investire davvero nella loro salute – che escono dal vostro studio senza accettare. Pazienti che potrebbero permettersi il meglio, che cercano cure di livello, ma che alla fine scelgono qualcun altro. Spesso qualcuno meno preparato di voi. E sapete perché succede? Non perché non siate bravi clinicamente. Non perché i vostri prezzi siano troppo alti. Ma perché non siete riusciti a comunicare il vostro valore in modo fine ed elegante. Vedi, esistono due tipi di pazienti: 1. Quelli che scelgono sempre il più economico (e che probabilmente non volete nemmeno) 2. Quelli che sono disposti a pagare per la qualità, ma devono prima capire perché voi siete la scelta giusta Il problema è che la maggior parte dei fisioterapisti si comporta allo stesso modo con entrambi. Presenta il piano terapeutico, dice il prezzo, e spera che il paziente capisca da solo la differenza. Ma i pazienti di qualità non funzionano così. Hanno bisogno di capire, senza che voi sembriate disperati o dei "venditori di pentole", perché dovrebbero scegliere voi tra tutti i fisioterapisti disponibili. E quando questo non succede, cosa fanno? Vanno dal collega che magari è meno preparato di voi, ma che sa come presentarsi meglio. Perché lui gli dedica più tempo nell'ascolto… Gli fa percepire di essere al centro dell'attenzione… E sa come trasformare la visita in una vera consulenza. Risultato? Voi perdete un paziente che avreste potuto tenere per anni. E lui perde l'opportunità di essere curato da qualcuno davvero preparato. La buona notizia è che questo problema si risolve facilmente. Non dovete diventare venditori, abbassare i prezzi o stravolgere il vostro approccio. Dovete solo imparare a far percepire il vostro valore prima ancora di dire il prezzo. Questo è esattamente quello che fa il Modello a 4 Pilastri. Vi insegna come guidare il paziente verso l'accettazione in modo così naturale che non si accorgerà nemmeno che lo state facendo…
2
0
1-10 of 83
Attilio Cimminiello
4
1 point to level up
@attilio-cimminiello-7558
Entrepreneur

Active 5d ago
Joined Aug 3, 2024
Italy
Powered by