Ho guardato la nuova lezione di Simone e, in effetti, non riesco più a dormire. Quindi ho settato il mio obiettivo a 90 giorni. Molto semplicemente, voglio aggiungere 10k all'attuale ammontare, e continuare a scalare. In 3 mesi dunque 10 k nuovi, con libri nuovi, come se si partisse ora. La lezione mi ha aperto gli occhi (con il cacciavite) su un limite grande una casa che ho e che continuo a non risolvere: esagero con la ricerca della qualità. Quando il libro va già bene, rimango lì a rifinire, a valutare altre soluzioni... Dò troppo, mi esaurisco, e vado addirittura a rallentare il processo. O a trascurare la visione d'insieme. Scrivere un libro in 3 giorni. Scrivere un libro in 3 giorni... L'unica emozione che provo ora è disagio. Le tempistiche di Simone sono assurde, non irrealizzabili, ma assurde per me in questo momento: il fatto che stridano così tanto con quanto ho fatto finora, significa che sto sbagliando io al 100% su questo punto, sto esagerando nell'impegno produttivo, troppe ore e troppi giorni. Devo fermarmi prima, al 70% di qualità rispetto a quanto sto facendo. Non perchè sia così brava, ma perchè mi sfibro quotidianamente e pretendo da me stessa il massimo (= è solo insicurezza e paura del giudizio dei lettori). Mi serve il contrario: preservare forze per dare velocità allo sfornare libri fatti bene. Capperi, Simone, ci sei riuscito anche stavolta a rompere le p... cioè gli schemi. Comunque il patto è siglato e, anche se vi lovvo dal profondo del cuore, cari lettori, d'ora in poi contrasterò la paura di una mezza recensione negativa ripetendo a me stessa: "io sono io e voi non siete un cazzo". Inizia la mia nuova era intitolata "Come distruggere il perfezionismo tossico in 90 giorni, spingendo il gas a tavoletta nella produzione di 6 nuovi libri profittevoli". Grazie Simone 🙏