Probabilmente se stai leggendo questa riga, ti sarai chiesto cosa intendessi quando ho scritto che non devi vendere più sedute… Ora te lo spiegherò, ma ti avviso: Il discorso è abbastanza lungo, tuttavia se rimani qui con me, capirai come aumentare in maniera del tutto credibile agli occhi del paziente la tua tariffa oraria. Stiamo parlando di passare da soli 30, 40, 50€/ora. Ad oltre 100€ l’ora. Senza ricevere lamentele dai pazienti. So che ti sembra impossibile, ma il principio dietro questa tecnica è banale quanto rivoluzionario, e ha già funzionato per Simone Gubinelli, Alice Bartozzi e altri 205 fisioterapisti e osteopati. Vedi, la tariffa oraria che hai in questo momento, NON l’hai decisa in base a parametri scientifici ed oggettivi… Semplicemente hai visto qual era la tariffa oraria della tua zona, e l’hai usata anche tu (forse abbassandola o alzandola di poco). Attenzione: non sto dicendo che sia sbagliato, anzi. Ma è proprio qui che si nasconde il potenziale per aumentare la tua tariffa. Infatti se tu volessi aumentarla, i pazienti si lamenterebbero, perché penseranno: “Una seduta mi costa 20€ in meno da lui”... E ha ragione. Tuttavia, se al posto di proporgli una semplice seduta, gli proponessi qualcos’altro? Se quello che vendi non fosse più una… seduta? Se vendessi un offerta? Con il suo nome? I suoi regali? Le sue caratteristiche? Magari non venderai fin da subito, ma i pazienti NON ti confronteranno più agli altri colleghi che vendono le classiche sedute… … perché tu vendi un prodotto apparentemente diverso. Ti faccio un esempio pratico: Immagina di ricevere in studio un paziente con la cuffia dei rotatori dislocata. Deve fare riabilitazione, fare esercizi lunghi e procedere con estrema cautela se vuole riprendere a fare sport ecc… Avresti 2 opzioni per presentare il percorso terapeutico al paziente: Dire che avrà bisogno di 1 seduta a settimana, per 2 mesi, e vendere il trattamento a 50€ l’ora (o meno) come già stai facendo…