Voglio condividere con voi un breve brano di un libro che ho letto, molto semplice, sembra ovvio ma spesso non scontato... che ne pensate? "Immaginate un albero. Supponiamo che quest’albero rappresenti l’albero della vita. Su questo albero ci sono i frutti. Nella vita, i nostri frutti si chiamano risultati. Così guardiamo i frutti (i nostri risultati) e non ci piacciono: o non ce n’è a sufficienza, o sono troppo piccoli o non hanno un buon sapore. Allora che cosa tendiamo a fare? La maggior parte di noi pone ancora più attenzione e concentrazione sui frutti, i nostri risultati, senza porsi la seguente domanda: che cosa, in realtà, genera questo tipo di frutti? I semi e le radici. È quello che si trova sotto terra che genera quello che si trova sopra. È quello che è invisibile che genera quello che è visibile. E, dunque, questo che cosa significa? Significa che, se vogliamo cambiare i frutti, per prima cosa dovremo cambiare le radici. Se vogliamo cambiare quello che è visibile, dovremo innanzitutto cambiare ciò che è invisibile."