Numeri modesti, ma riflessioni ed emozioni di cuore.
Ciao a tutti
Vi spiego la mia esperienza con il self publishing, scusatemi se il post sarà lungo, ma non voglio parlare solo di numeri, ma di emozioni, e vorrei rivolgermi a tutti coloro che provano o proveranno momenti duri difficili, sconforto e voglia di mollare.
Ho iniziato a fare self a metà 2024. I primi due libri ovviamente sono stati un flop. Poi a fine anno, ammetto anche con un po’ di fortuna da principiante, avevo trovato un argomento che non era battuto da self ma era profittevole. Mi affidai a uno specifico "servizio-pacchetto" dell’epoca di Simone che comprendeva il suo studio della persona, la sua consulenza e lo sviluppo del libro con una società di scrittura di alta qualità.
Questo mi ha dato modo di capire fin da molto presto che il libro fatto in un certo modo ha un impatto totalmente diverso sul mercato. Questo libro lanciato a inizio 2025 mi ha permesso di costruire un piccolo cashflow che per il 2025 mi ha permesso di gestire il business, di acquistare i software per le ADS e la formazione la Fabbrica dei Best Seller. (vedi primo screen) Non tutti i mesi sono stati uguali, ma nel complesso è stato positivo.
Poi prima del corso della Fabbrica, pur avendo tentato di lanciare altri 4 libri, non riuscivo a farli decollare. Avevo paura di farli totalmente da sola, perchè non capivo fino a che punto il mio studio della “persona” era completo, e non avevo chiaro come gestire un indice completo di un libro, inoltre avevo una paura fottuta di fare i libri guida con step-by-step che sono sempre molto amati per chi fa hobby, ma ero bloccata e li evitavo. Così ho tentato un paio di lanci di libro testando i “softwarini”. Un lavoro immane perchè il risultato era mediocre, quindi dovevo rimetterci le mani da testa a capo, togliere ripetizioni, cambiare il tono di voce perchè non era come volevo e risultavano molto “AI”. Ore e ore di lavoro per un risultato di dubbia qualità.
Con la fabbrica, sono riuscita a switchare mentalità, ora fare totalmente da sola i libri è ciò a cui punto e sono particolarmente contenta che ad esempio il mio primo libro, una guida step-by-step con foto e un sacco di info, insomma bello corposo, lanciato con la fabbrica si è piazzato fin da subito tra 20.000 e 30.000 di BSR raccogliendo ad oggi circa 170 recensioni di cui moltissime verificate e media 4.8 stelle, nel complesso sono discretamente contenta del mio trimestre gennaio marzo 2026 (vedi secondo screenshot). Dico discretamente perchè è solo l’inizio e voglio fare molto molto di più. Come avrete capito qui si può far svoltare la vita, ma c’è tanto da fare per ottenerlo davvero.
Ragazzi, io non ho 50 libri alle spalle sia chiaro… sono lenta nello sviluppo, e poi vi aggiungo qualche altra cosa in tal senso. Ciò che voglio dire è anche doveroso sporcarsi le mani e sbagliare, testare e cercare di interiorizzare per davvero cosa NON funziona e cosa funziona.
Da un lato il 2025 con un unico libro mi aiutava, dall’altro io non riuscivo a mettere in squadra le cose, e soprattutto, un libro non è "per sempre", il mercato si muove. Credetemi che questo logora i sentimenti, ti mette in dubbio, in discussione, il cervello ti sabota, ti sembra di non farcela mai. Però non ho sprecato grosse cifre di soldi e soprattutto grazie alle indicazioni di Simone, non sono mai incappata nè in cookbook con ADS logora budget, né in argomenti pericolosi battuti da scammer, nè fatto “cagate” (scusate il francesismo) con le recensioni rischiando ban account.
Infatti sto lavorando su alcuni vecchi libri per sistemarli a dovere e recuperarli con il giusto angolo di attacco, perchè con la fabbrica capisci come farlo.
La cosa che più ringrazio a Simone è che con il suo esempio mi fa sempre riflettere su tantissime cose, sia di approccio al business, ai soldi, al lavoro di self, ma soprattutto di testa, di ragionamento. Nonostante gli errori che commetto e i miei difetti, ho sempre cercato di ascoltare tutte le sue indicazioni, e il suo mindset è un pilastro che sto cercando di fare anche mio.
Ed ora aggiungo un paio di riflessioni su questo argomento e come lo sto vivendo io, magari può aiutare qualcun altro.
Ho provato (e ancora oggi qualche volta li provo) moltissimi momenti in cui mi sentivo in colpa, sia perchè non dedicavo sufficiente tempo al self, ma allo stesso tempo sia perchè per fare self lo toglievo a obblighi di famiglia.
Fare self vero, quello che porta risultati, richiede duro lavoro, tanto studio e impegno. Non è facile gestire tutto questo assieme al lavoro principale da dipendente e “al resto”.. io lavoro a tempo pieno, con casa e alquante rogne di salute da gestire nella mia famiglia.
I miei obblighi di famiglia erano, e lo stanno diventando sempre di più, emotivamente pressanti, oltre alla gestione di una casa e quotidianità che, sia chiaro, tutti abbiamo, senza arrivare al rischio di divorzio, (non è una battuta.. il compagno deve essere complice nel self altrimenti è ancor + difficile, e ringrazio mio marito per essere dalla mia parte anche quando lascio la casa in balia del casino più assurdo) dicevo.. dover gestire rogne di salute di un genitore anziano fragile, sul filo del rasoio, dove le terapie settimanali programmate, le visite in ospedale e svariati accessi costanti al pronto soccorso non ti permettono quasi mai di vivere una settimana “normale”, e le tue notti sono spezzate da un occhio mezzo aperto per i pensieri e uno chiuso per la stanchezza, sono lotte soprattutto emotive che ti mettono alla prova.
Sono certa di non essere l’unica che ha queste situazioni a casa, e magari qualcuno che legge queste parole si ritrova.
Ciò che voglio dire è che il destino, la vita, Dio o qualsiasi altra circostanza si abbia, ti mettono alla prova, ti rallentano, ti frenano, ti mettono una catena al collo e una palla al piede per vedere se davvero resisti, se davvero quella è la tua strada. La preparazione nel ricevere “l’abbondanza” è doverosa. Chi in un modo, chi nell’altro, ma sono certa che chi ha già raggiunto risultati importanti ve lo confermerà.
Riguardo la mia vita all’indietro, e il mio percorso di self. A volte mi sento indietro rispetto ad altri. Mi sento lenta, bloccata, sfiduciata. E mi verrebbe da buttarmi giù.
Poi però analizzo meglio come uso tutto il tempo: non cazzeggio con serate o uscite cene o intrattenimento inutile, ottimizzo il tempo e cerco di ascoltare le video lezioni in ogni momento in cui posso farlo, cerco di stare sul pezzo a ogni news che viene condivisa nel gruppo, non spreco soldi in acquisti inutili ma investo su me stessa e nella giusta formazione, quando guardo i social lo faccio per guardare i post del nostro gruppo (e sfrutto le pause al lavoro x farlo) oppure mi guardo ciò che serve sugli argomenti da pubblicare per prendere appunti. I libri che leggo quando posso sono di mindset e copywriting. La sera cerco di essere dalle 21.30 sul pc e mi trovo a mezzanotte con la testa che cade sulla tastiera. E quando non faccio self è perchè sto facendo qualcosa per i miei cari.
E allora mi dico. “Ok Sara, hai molte cose a cui stare dietro, puoi fare pace con i sensi di colpa, perché sulla strada ci sei, anche se hai momenti più o meno intensi. Di sicuro devi riuscire a mollare quel maledetto perfezionismo che non ti fa mai sentire pronta sulle cose che ti rallenta e che ti sabota. Ma per il resto è solo questione di continuare, insistere, ripetere. Un passo dopo l’altro, zero distrazioni inutili. Non è questione di SE, ma solo di QUANDO.” Un anno fa non avrei mai scritto un post così perchè è solo grazie a questo anno di self e grazie all'aver seguito mentori come Simone, specialmente da ottobre in poi, che ho capito quanto vi ho scritto in questi ultimi 3 paragrafi.
Grazie, e scusate ancora se mi sono dilungata.
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Sara Saoncella
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Numeri modesti, ma riflessioni ed emozioni di cuore.
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