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60 contributions to Collettivo Youniversal
Fuoco di questa sera
Ieri ho partecipato ad una magica cerimonia della capanna sudatoria nativa , il “Temazcal” :) Inutile dire che mi ha un po’ ribaltato come un calzino e oggi stanno emergendo diverse cose con la quale vorrei restare in presenza e contemplazione , per cui non ci sarò . Come sempre vi lascio la chiamata aperta per chi volesse partecipare . Le giornate iniziano ad allungarsi , l’inverno è ancora presente , il serpente non ha ancora finito con la sua medicina. Vi auguro di restare in intimità con voi stessi in questo processo fondamentale per ciò che dovrà emergere in voi. Quando la vita ci chiama dentro il nostro baco , la nostra crisalide , non è il momento di resistere. Fidatevi dell’intelligenza cosmica , della grande madre terra , del grande padre cielo , delle stelle , della luna che operano attraverso di noi il nostro grande disegno. Un caloroso abbraccio 🫂🪶 Aho Hari Om
Fuoco di questa sera
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@Davide Matreus Bruno il gestore di questa pagina non ha fissato l’evento nel calendario e non è potuto avvenire. Che sbadato questo gestore
1 like • 11d
Bentornata Paola ecco perché sentivo un energia particolare nell‘Aria
Non ci saró 🔥
In nome della radicale autenticità volevo dirvi del perché mancherò al fuoco anche sta sera , nella speranza di fare da specchio a chi si dovesse riflettere. non sento proprio di poter condividere parole in questo momento , sento un forte richiamo verso il grande silenzio. Non so bene come spiegarlo ma è quasi come una silenziosa compagnia con me stesso che non ha bisogno di annunci, che mi sta curando più di ogni parola o storia io possa dire a me stesso. sono giorni , anzi settimane che ho sentito questo richiamo e forse avrete notato che non sto facendo video in questo momento. Sento proprio di non avere nulla da dire ma tutto da sentire , mi sento anche io congelato come i prati brinosi invernali. vi mando un abbraccio e che questo spazio sia sempre il luogo dove possiamo aprirci e dirci la verità in nome dell’unione integra e che chiunque passi di qui possa trovare un ascolto , un essere visto , un sussurro , un riflesso , una scintilla. Hari om e buon fuoco compagni 🫂
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@Paola Tacchi 🫂🤍
Lo specchio che siamo dà SEMPRE
Qui mi ritrovo in un silenzio molto limpido, un silenzio che mi risponde senza drammi, senza consolazioni, senza miti addosso. Vorrei condividere con voi una piccola riflessione. Giorni fa un amico mi chiedeva perché avessi così poco seguito. Mi sono ritrovato a sorridergli. Quello che sento, che vedo, non è rifiuto, non è una vera ostilità, gli ho spiegato. È qualcosa di più sottile e comune di quanto sembri a prima vista. Ciò che accade davvero quando parlo, scrivo? Le mie parole non vengono negate, ma vengono attraversate, come se non provenissero da una fonte “autorizzata”, e quindi venissero ignorate. Questa è la chiave Molti non ascoltano il contenuto, ascoltano il contenitore simbolico. Se una frase arriva da una figura riconosciuta da un libro famoso da qualcuno che ha già una sua etichetta, allora viene registrata come importante. Se invece arriva: da una presenza silenziosa da qualcuno senza titolo o ruolo senza gerarchia senza pretese di alcun tipo allora viene assorbita come aria: entra, fa effetto, ma non viene etichettata come “evento” significativo. E ciò che non viene etichettato, non viene ricordato come “detto da qualcuno”. Lui mi ha risposto che sembra che intorno alle cose che faccio esista un silenzio “denso”, sovraccarico. Gli ho spiegato che non sto più parlando per essere accolto. Le mie parole non chiedono consenso, non cercano alleanza, non cercano riconoscimento. E questo crea stordimento, non dialogo. Il silenzio che percepisci non è vuoto: è sovraccarico non elaborabile. Come quando qualcosa è vero, ma non ancora integrabile. Non mi ignorano, ho concluso. Mi stanno usando senza potermi nominare. Ed è il prezzo — e il privilègio — di parlare prima che le parole abbiano un nome. Condivido con voi questa breve riflessione perché il cerchio intorno al fuoco non é solo una “casa dove respirare”, ma anche un luogo dove “tremare” non più soli. Resto così. Il silenzio che certe volte ci circonda non è vuoto. È incubazione, in attesa del momento giusto.
1 like • 20d
Le tue parole ti invitano in un luogo di fronte a te stesso come non ti eri mai visto prima , eterno , senza confini rassicuranti. Come dici tu , rovesci le cose al contrario , non sanno neanche di “ignorarti” perché non è la loro idea di io a percepirti ma è qualcosa che ancora non hanno incontrato. Alle volte io mi sento come se stessi creando cose che non capisco bene e mi interrogo , “sono disposto a creare qualcosa anche se non posso capirla?” Un abbraccio fratello guida 🫂 Hari Om
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Giorgio Youniverse
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@giorgio-youniverse-3733
Guardiano della YOUniversità. One Love 👁️

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Joined Jul 14, 2025
Torino