Puoi continuare a pubblicare libri, modificare copertine, cambiare descrizioni e sperare che qualcosa migliori. Oppure puoi fare una cosa molto più intelligente: capire cosa non sta funzionando. Ieri ho fatto una call con @Andrea Cason, dopo che @Simone Silvestri aveva analizzato i miei libri e fatto la sua diagnosi. E qui sta il vero valore. Non le solite chiacchiere generiche sul self-publishing, ma un confronto concreto, basato sui miei libri e su quello che effettivamente sto facendo. Perché quando qualcuno guarda il tuo lavoro dall'esterno, individua le criticità e ti aiuta a ragionarci sopra, puoi finalmente capire dove intervenire e come aggiustare la rotta. E voglio sottolineare un'altra cosa. Durante tutta la call, zero pressioni per acquistare il corso. Nessuna insistenza. Nessuna vendita forzata. Solo un confronto utile e costruttivo. E questo, personalmente, l'ho apprezzato parecchio. Perché nel self-publishing non basta fare le cose. Bisogna capire se le stai facendo nella direzione giusta. E a volte basta un confronto con le persone giuste per vedere quello che, da solo, non riuscivi a vedere.